Il Circolo Pickwick

Ci sono libri che compri, apri, leggi, chiudi e metti su uno scaffale a prendere la polvere. Altri invece sono vera e propria droga, hai due minuti liberi? Anche a costo di leggere una sola pagina corri in camera e lo prendi. Ovviamente poi quella pagina la rileggi perchè non puoi essertela gustata in due minuti. Quando ce la fai invece a leggerlo seriamente ti vengono i rimorsi di finirlo, girata l’ultima pagina non ce n’è più e ricominciarlo da capo subito non ha il solito gusto di aspettare qualche mese.
Purtroppo la cosa mi capita spesso ultimamente, purtroppo non con i libri dell’università, fortunatamente con quelli di Dickens. Il problema è che Dickens è morto già da un po’ e i suoi libri che non ho ancora letto iniziano a scarseggiare.

Non ho intenzione di scrivere una recensione, tanto non lo so fare; l’unica cosa che posso dire con certezza è che dentro quelle 1000 pagine c’è tutto, non viene minimamente tralasciato alcun aspetto della vita e della socità. D’ora in avanti penso che non potrò non chiedermi cosa avrebbero fatto il Signor Pickwick o il buon Samuel Weller davanti ad una certa situazione.

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