Ultimamente mi riesce difficile addormentarmi nonostante le dosi massicce di Porta a Porta, Matrix e Silvio in generale.
Anche ieri notte mi sono ritrovato ad ascoltare un po’ di podcast che giacevano inascoltati sull’iPod. Interessanti, almeno per me, le considerazioni riguardanti l’increbile sviluppo dell’”editoria personale” ed i suoi effetti su quella tradizionale. A quanto ho capito, soprattutto negli USA il fenomeno ha assunto proporzioni così grandi da mettere in crisi varie testate giornalistiche.
Il problema principale è che con i milioni di blog sparsi in giro per la rete (blog seri, non come questo) le persone le notizie se le diffondono da sole, senza più bisogno dei media. Se poi ci aggiungiamo i “News Aggregator”, i socialbookmarks e i vari metodi di syndication…
Un esempio fra tutti può essere Digg.com. Su Digg una persona si iscrive e posta un breve articolo su un argomento trovato in rete e lo inserisce in una “coda” di altri articoli. Un altro utente legge l’articolo e gli da un voto, più è votato più passa avanti nella coda e quindi ha più visibilità. Ecco fatto dal nulla un giornale.
Leggermente diverso ma secondo me più interessante è Newsvine. Per ora è in fase bet
a e ci si può accedere solo tramite invito (stile GMail). Qui si sta formando una vera e propria comunità dove gli utenti non solo possono scrivere e leggere articoli ma anche commentarli sia con i classici commenti sia in tempo reale con una chat in JScript (credo). Ho ricevuto stamani il mio invito e ci ho girellato un po’ prima di scrivere qui ed è veramente notevole, soprattutto dal punto di vista organizzativo. (Se qualcuno vuole un invito mi contatti).
Secondo me non si arriverà mai al punto in cui l’editoria verrà completamente sostituita ma forse sarà solo un punto di avvio verso un approfondimento della notizia. Certamente però ci saranno paesi in cui l’effetto si farà sentire di più che in altri.